Il concetto di turismo industriale va oltre a quello di visita alle imprese e comprende anche l'archeologia
industriale, dottrina che studia i reperti e le testimonianze della rivoluzione industriale in tutti i suoi aspetti e contenuti:
macchine, processi produttivi, edifici, tecnologia, infrastrutture, documenti e archivi d'impresa.
Questo settore nasce negli anni '50 del secolo scorso nel mondo anglosassone e comprende le superstiti testimonianze delle
maniere antiche di costruire e vendere le cose, oltre che di trasportare materiali e genti da un luogo all'altro.
La provincia di Vicenza ospita una delle più importanti testimonianze di archeologia industriale in Italia:
Schio, ribattezzata anche, proprio per il suo valido e unico patrimonio a livello nazionale, "la Manchester d’Italia".
La fortuna di questa cittadina, a km dal capoluogo berico, si deve principalmente all'arte della lana, che vide la sua
costante ascesa dal '700 grazie al primo importante lanificio del veneziano Niccolò Tron e grazie alla concessione da parte
della Serenissima di produrre "panni alti" ovvero di qualità superiore (1701).
Sarà Francesco Rossi, all'inizio del XIX secolo ad avviare un processo esemplare di industrializzazione; il figlio Alessandro
porterà poi nel corso del '800 ad altissimi livelli lo sviluppo manifatturiero locale. |